Nei 90 ettari di proprietà di San Bernardino del Lago, il territorio boschivo vergine è ricco di TARTUFAIE NATURALI di BIANCO PREGIATO e predisposto alla coltivazione del tartufo NERO PREGIATO.
La famiglia Palmerini Pietrelli da sempre si pone l'obiettivo di preservare l'ambiente e difenderlo da bracconieri e criminali ambientali.
In quest'ottica e nel progetto di conservazione dei prodotti d'elleccellenza toscana, rientra la conservazione del sottobosco e del bosco che racchiude le tartufaie naturali di bianco pregiato, lo sviluppo di tartufaie coltivate di nero pregiato.
TARTUFO BIANCO PREGIATO (Tuber Magnatum Pico)
Nei nostri 50 ettari di boschi abbiamo 4 riserve naturali di tartufo bianco pregiato, che ci permettono di accedere al prezioso TUBERO SENZA COMMITTENTI ED INTERMEDIARI, riuscendo ad offrirvi un prezzo veritiero, non gonfiato dai passaggi della distribuzione.
Dalla terra alla tavola
La caratteristica che ci distingue è la freschezza dei nostri tartufi che al mattino vengono estratti ed alla sera sono eccezionalmente sulla vostra tavola mantenendo integre le loro peculiarità.
Ci teniamo a precisare che vengono venduti solo tartufi freschi, NON surgelati.
QUALCHE NOZIONE...
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Cosa sono i tartufi
I Tartufi sono funghi sotterranei (ipogei) della classe degli Ascomiceti, che vivono in simbiosi micorrizica con determinate piante.
Come vegetano i tartufi?
I Tartufi, come tutti i funghi, essendo totalmente privi di clorofilla e non potendo elaborare le sostanze organiche necessarie al loro sviluppo, le traggono da altri organismi divenendo così dei parassiti o istituendo una simbiosi mutualistica vantaggiosa per entrambi.
Con quali piante istituiscono un rapporto di simbiosi i tartufi?
I Tartufi instaurano il loro rapporto di simbiosi con diverse varietà di piante, tra le più frequenti segnaliamo la Quercia, la Roverella, il Tiglio, il Carpino, il Salice, il Pioppo e il Nocciolo.
Quali terreni sono adatti per lo sviluppo del tartufo?
Il Tartufo nero (Tuber melanosporum – Tuber aestivum) vegeta soprattutto nei terreni calcarei, generalmente anche con elevato contenuto di argilla, di consistenza leggera e friabile, prevalentemente risalenti all’era del Secondario (Mesozoico).
Il Tartufo bianco (Tuber magnatum pico) cresce con preferenza nei terreni marnosi del Miocene o del Pliocene, preferibilmente in luoghi freschi come ad esempio lungo fossi e fondovalle, ma anche nelle radure dei boschi, in quei posti mai stati lavorati dall’uomo.
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